Parlano di Noi

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10 Agosto, 2020

UCapital24, reverse take over con Selfiewealth

Il CdA di UCapital24, società quotata all’AIM Italia, che gestisce la piattaforma di un social network economico-finanziario, ha approvato un’operazione di integrazione societaria con Selfiewealth Srl, società attiva nel settore del robo–advisory.

Selfiewealth offre analisi, previsioni e servizi di informazione finanziaria attraverso la piattaforma proprietaria, denominata Alphiewealth, che sfrutta un sistema di intelligenza artificiale che produce indicatori finanziari basandosi sulla teoria previsionale di serie temporali.

Tramite il proprio robot advisor, Selfiewealth fornisce servizi di selezione e ottimizzazione di portafogli standard, fornendo altresì strumenti di analisi per ogni tipologia di investimento.

L’operazione permetterà agli utenti e clienti della piattaforma UCapital24 di usufruire anche dei servizi offerti da Selfiewealth.

Reverse take over
soci di Selfiewealth si sono impegnati a sottoscrivere un aumento di capitale ad essi riservato mediante conferimento delle partecipazioni da questi detenute in Selfiewealth.

L’assemblea degli azionisti di UCapital24 dovrà deliberare in merito all’operazione che si qualifica come reverse take over.

Il prezzo delle azioni di nuova emissione sarà di 4 euro per azione, corrispondente a quello di collocamento delle azioni di UCapital24 in sede di ammissione alle negoziazioni su AIM Italia.

Le nuove azioni si sommano alle precedenti 170.000 azioni a voto plurimo, detenute dall’azionista di controllo UCapital Ltd, e alle precedenti 2.8462.800 azioni ordinarie, per un nuovo totale di 4.382.800 azioni.

Ucapital Ltd, di proprietà di Gianmaria Feleppa, presidente e amministratore delegato dell’emittente, perde il controllo assoluto della società ma rimane il principale azionista, con 1.700.000 azioni, pari al 38,79% del capitale sociale e al 43,19% dei diritti di voto.

Il flottante è costituito da 575.000 azioni, pari al 13,1% del capitale sociale post aumento.

L’esperto indipendente Aurum Trust & Finance SA, nelle persone di Giulio Prevosti e Giorgio Calzana, ha attribuito a Selfiewealth un valore pari a 5,55 mln di euro, superiore al prezzo pattuito.

Il conferimento in natura della delle partecipazioni detenute in Selfiewealth da parte dei soci di Selfiewealth si perfezionerà per il 90% entro il 30 settembre 2020 e per le restanti quote detenute dal socio Masada Srl, entro il 31 gennaio 2021.

L’operazione costituisce un’operazione con parti correlate in quanto l’amministratore esecutivo Edoardo Narduzzi è coniuge di Alessandra Porchera, che è azionista di controllo di Selfiewealth.

Inoltre, Giuseppe Vegas, è amministratore sia dell’emittente che di Selfiewealth.

Il Comitato Parti Correlate ha rilasciato il proprio motivato parere favorevole in merito alla convenienza dell’operazione per l’emittente e alla congruità dei termini e delle condizioni della stessa.

Edoardo Narduzzi si è astenuto dalla votazione della delibera del CdA, mentre Giuseppe Vegas non ha concorso alla formazione del relativo quorum di votazione della delibera.

Bilancio aggregato pro-forma
Principi contabili italiani
migliaia di euro
2019

Ricavi caratteristici

532

Ebitda

-1.102

Utile netto
-1.753

Patrimonio netto
8.981

Cassa netta

962

Patrimonio netto per azione

2,049 euro

Utile per azione

-0,400 euro

EnVent Capital Markets ha agito come financial advisor nell’ideazione e strutturazione dell’operazione e NomadNctm come legale dell’emittente, BDO Italia come società di revisione, Studio Maviglia & Partners come legale dei soci di Selfiewealth, International tax consulenza fiscale e societaria ha agito in qualità di consulente fiscale.

06 Agosto, 2019

Gruppo Green Power, Alperia rileverà 71,9% da attuali soci. Si va verso opa obbligatoria

Si profila l’ipotesi di un’opa totalitaria sul gruppo Green Power, da parte di Alperia, dopo l’accordo raggiunto per rilevare il 71,88% della società dagli attuali azionisti Ggp Holding e 3B. Il prezzo che verrà pagato ai venditori (7,92 milioni) valorizza ogni singola azione rilevata 3,693 euro.

Ggp Holding e 3B hanno raggiunto un accordo per vendere ad Alperia un pacchetto di 2,14 milioni di azioni Ggp che rappresentano il 71,88% della societa’. Il perfezionamento dell’operazione determinera’ l’obbligo di lanciare un’Opa totalitaria sull’azienda rilevata, che e’ quotata all’Aim con un flottante del 28,12%.

Per quanto riguarda il prezzo che verra’ pagato ai venditori, al closing e’ previsto un corrispettivo di 7,92 mln, che valorizza a 3,693 euro ogni singola azione rilevata. E’ previsto anche un eventuale earn out differito, legato al raggiungimento di predefiniti livelli di redditivita’ (Ebitda di almeno 2 mln) da parte di Green Power negli esercizi 2019, 2020 e 2021.

Il premio, se i target (3, 3,3 e 3,7 mln rispettivamente) verranno centrati, ammontera’ a 0,302 euro/azione per il 2019, 0,335 euro per il 2020 e 0,369 euro per l’anno successivo, per un ammontare massimo complessivo di 2,16 milioni. Mediobanca ha assistito Alperia per tutti gli aspetti finanziari connessi all’operazione, mentre Bdo Italia ha seguito gli aspetti contabili e fiscali e lo studio legale tributario – EY ha coordinato tutti gli aspetti legali e societari. Inoltre, lo studio legale Maviglia ha assistito i venditori sugli aspetti giuridici del deal, con lo studio Fiorentino e associati che si e’ occupato degli aspetti contabili e fiscali. Kpmg Advisory ha assistito i venditori nella gestione del processo di avvio e perfezionamento dell’operazione

27 Luglio, 2020

Freshfields con One Equity Partner nell’Opa su Techedge

Maviglia ha assistito gli azionisti di minoranza Edoardo Narduzzi, Masada e Techies Consulting. Mediobanca è stato advisor finanziario dell’offerente.

Freshfields Bruckhaus Deringer ha assistito One Equity Partner nel lancio dell’offerta pubblica d’acquisto volontaria sul 100% di Techedge, società di servizi It quotata sul Mta.

L’operazione avviene in accordo con uno dei fondatori della società, Edoardo Narduzzi, l’azionista Masada e Techies Consulting di José Pablo de Pedro Rodriguez. Quest’ultima si è impegnata a portare i titoli in adesione all’offerta, mentre gli altri due soci, in base agli accordi, venderanno la propria partecipazione a One Equity Partner al di fuori dell’opa. Secondo fonti finanziarie, Techedge ha chiuso il 2019 con ricavi consolidati pari a 206,28 milioni di euro e il controvalore massimo complessivo dell’offerta, in caso di integrale adesione, sarà pari a poco più di 113 milioni di euro.

Maviglia ha assistito Edoardo Narduzzi, Masada e Techies Consulting.

Il team Freshfields è stato coordinato dal partner Nicola Asti (in foto), responsabile del team corporate/M&A, e dal senior associate Luca Sponziello, supportati dagli associate Veronica Ferro, Edoardo Congiu e Francesco Barcellini, tutti membri del team corporate/M&A. Gli aspetti finance dell’operazione sono stati seguiti dal partner Francesco Lombardo coadiuvato dal senior associate Giuliano Marzi e da Beatrice Melito, mentre i profili di diritto antitrust sono stati curati dal partner Gian Luca Zampa, dal counsel Ermelinda Spinelli, con le associate Roberta Laghi e Mila Crispino.

Nell’operazione Mediobanca ha svolto il ruolo di advisor finanziario dell’offerente.

Freshfields ha recentemente assistito One Equity Partners anche nell’acquisizione del 40% del gruppo Nexion, operatore mondiale nel settore automotive.

27 Febbraio, 2020

Si vola con anima "glocal"

Le insegne locali possono essere competitive a livello nazionale. Ma solo se sviluppano i settori ad elevata complessità finanziaria.

Competere con le grandi insegne milanesi restando in provincia. Riescono a farlo in pochi studi. Realtà cui l’etichetta “glocal” non spiacerebbe affatto. Pur mantenendo solide radici a livello regionale, sono strutturati secondo il modello “milanese”: multidisciplinari e strutturati gerarchicamente, orientati verso un’attenta comunicazione al cliente e maggiormente orientati all’advisory, anche grazie alla presenza di commercialisti nella partnership.

Spesso possono contare su sedi distaccate a Milano, capitale finanziaria d’Italia, anche in un’ottica di recruiting sul mercato. Inoltre, adottano strategie per giocare alla pari con le firm più grandi su tutto il territorio nazionale, con puntate persino all’estero.

Sono studi in grado di accompagnare la crescita delle Pmi italiane e di assisterle, quindi, in operazioni di M&A e anche in altre operazioni di finanza straordinaria al di là dei finanziamenti dal canale bancario: emissioni obbligazionarie, quotazione su Borsa italiana e nuove forme di finanza alternativa (P2p lending ecc.). Certo, si tratta ancora di una manciata di studi. Per ora.

La fotografia emerge da un’indagine condotta su un paniere di 64 studi grandi, medio grandi, medio piccoli e monospecialisti delle principali piazze regionali italiane selezionati da TopLegal. Incrociando i dati propri con Mergermarket, l’analisi ha messo in luce che nel 2019, 17 di queste insegne locali su 64 complessive (27%) hanno seguito operazioni di M&A. Allargando lo spettro a cinque anni il numero sale a 26 (41%).

Di queste nel 2019 otto (Blf, Bureau Plattner, Campeis, Lambertini, LS Lexjus Sinacta, Mda, Poggi, Terrin) sono riuscite a stare dalla parte dei “predatori”, assistendo le Pmi nella veste di compratori in operazioni di acquisizione. Nelle operazioni M&A, infatti, gli studi locali in genere stanno dalla parte delle “prede”: assistono il venditore o l’azienda target, Pmi che finiscono nel mirino di competitor più grandi o dei fondi di private equity, che si presentano spesso accompagnati da grandi studi nazionali o internazionali basati a Milano.

Tra le insegne locali che si sono messe in evidenza per l’assistenza in operazioni sul mercato dei capitali, l’indagine ha rilevato tre studi nel 2019 (Borghetti, LS Lexjus Sinacta e Weigmann) lato emissioni obbligazionarie e altrettanti (Maviglia, Musumeci Altara Desana, Rödl e Sutich Barbieri Sutich) lato Ipo. In questi casi l’assistenza è sempre lato emittente. In casi rarissimi con le banche o i fondi coinvolti nelle operazioni.

M&A: nord est all’attacco
Tra gli studi all’attacco sul fronte M&A, si è fatto notare, in particolare, un nutrito gruppo di studi strutturati del nord est e dell’Emilia.

Baldi conta circa 60 professionisti tra avvocati e commercialisti (18 soci) e ha una forte vocazione alla consulenza aziendale. È basato a Reggio Emilia, con uffici anche a Sassuolo (Modena) e Milano, dove ha creato Baldi Finance, nomad (nominated advisor) per operazioni di quotazione su Aim. Nel 2019 è stato incluso nel pool di advisor legali scelto dal team interno di M&A della software house trentina Gpi per la fase di scouting di potenziali “prede” per offerte d’acquisto da effettuare nella prima metà del 2020.

Molto attivo lato M&A è stato anche Poggi (40 professionisti, 8 soci), realtà attiva nella consulenza fiscale, finanziaria e legale, con uffici a Bologna e a Milano. Lo scorso anno è stato coinvolto in quattro operazioni M&A effettuate da Ima, grande azienda di Ozzano dell’Emilia attiva nella produzione di macchine automatiche per il confezionamento di prodotti farmaceutici e alimentari. Controllata dalla famiglia Vacchi e quotata a Piazza Affari, Ima ha acquistato nel 2019 quote di maggioranza di tre società, Spreafico Automation (Lecco), Atop (Firenze), Perfect Pack (Rimini), e ha messo mano al riassetto del gruppo, portando all’interno del proprio perimetro l’emiliana Gima Tt con un’operazione di fusione per incorporazione e conseguente delisting della controllata dalla Borsa.

Mda (studio medio piccolo di Venezia, Padova e Treviso), invece, ha assistito la padovana Ciotola in un’operazione di M&A cross border: l’acquisizione del 50% della Spm nella cittadina di Steti vicino Praga.

La versione integrale dell’approfondimento è consultabile su E-edicola, numero di febbraio-marzo 2020 di TopLegal Review.

17 Dicembre, 2019

Gli advisor che hanno conquistato Aim Italia

Gianni Origoni Grippo Cappelli, Lca e Nctm sono gli studi italiani che si sono fatti notare di più sul mercato delle Ipo su Aim Italia di Borsa Italiana, che nel 2019 si è confermato uno dei listini dedicati alle Pmi più dinamici in Europa. Da inizio anno (dati aggiornati al 17 dicembre) si sono contate 33 ammissioni agli scambi, che fanno di questo segmento di Piazza Affari il primo mercato finanziario europeo non regolamentato dopo Londra.

Secondo quanto registrato da TopLegal, tra gli advisor legali attivi nel settore, in particolare spicca il nome di Nctm, che ha seguito le Ipo di AMM, CleanBnB, Società Editoriale Il Fatto (seguita anche per l’operazione di dual listing su Euronext Growth, un listino analogo paneuropeo), UCapital24 e Gear1, la spac che poi ha realizzato la prima operazione di accelerated business combination (Abc) sul mercato italiano, selezionando Comer Industries quale target con cui dare luogo alla fusione. Nctm ha seguito anche un’operazione di delisting su Aim Italia, assistendo Nous, Baya e Nexte 1 nel lancio dell’Opa volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Plt energia, e l’accelerated bookbuilding di Energica Motor Company.

Un altro studio che si è dato da fare nel corso dell’anno nel mercato dedicato alle Pmi di Piazza Affari è Lca, che nel 2019 è stata coinvolto nelle Ipo di Confivest, Arterra Bioscienze, Fos e Gismondi 1754. Lca ha assistito anche EdiliziAcrobatica nell’ambito dell’operazione di dual listing delle proprie azioni sul mercato Euronext Growth.

Gianni Origoni Grippo Cappelli nel 2019 ha seguito quattro Ipo (Radici Pietro Industries & Brands, Pattern, Eles, Copernico Sim) e assistito Neodecortech nel processo di transizione dall’Aim Italia al mercato telematico azionario (Mta). Gop ha affiancato anche Gatti Pavesi Bianchi nell’assistenza alla spac Industrial Stars of Italy 3 negli accordi per l’integrazione con Salcef e la contestuale quotazione sul mercato Aim Italia.

BonelliErede ha assistito nello sbarco su Aim Italia Maps e Sirio, mentre Rödl e Grimaldi hanno accompagnato Gibus nell’operazione di quotazione sul segmento dedicato alle Pmi. Grimaldi ha assistito anche Matica Fintec e Websolute nell’Ipo su Aim Italia e Cyberoo assieme a Sutich Barbieri Sutich. Pedersoli ha assistito Farmaè nell’Ipo su Aim Italia e anche il riacquisto di azioni proprie di Eps Equita Pep Spac 2. Chiomenti ha seguito l’Ipo di Officina Stellare su Aim Italia, mentre Maviglia & Partners ha seguito invece l’Ipo di Relatech. Gli studi internazionali più attivi in questo comparto nel corso dell’anno sono stati Dentons, che ha seguito l’Ipo di Neosperience e di Friulchem, Dla Piper, che ha prestato assistenza per l’Ipo di Iervolino Entertainment e Ilpra, e Simmons & Simmons, che ha seguito Shedir Pharma Group.

«Con 33 Ipo e quasi 200 milioni di euro di raccolta il 2019 è stato un anno di grande sviluppo per il mercato Aim Italia di Borsa Italiana che ha dimostrato di essere anche il primo hub finanziario europeo post Brexit per numero di collocamenti» ha spiegato a TopLegal Anna Lambiase, a.d. di IR Top Consulting, società di consulenza attiva nell’advisory per l’Ipo e le investor relations. «La quotazione aiuta a rafforzare la struttura finanziaria delle aziende con strategie votate all’internazionalizzazione e alla crescita attraverso M&A e i numeri di Aim lo dimostrano. Pensiamo che il trend positivo delle prossime Ipo possa proseguire anche nel 2020 con una preferenza per le società tecnologiche, industriali e qualche modello di startup in forte crescita».

Secondo i dati dell’osservatorio IR Top Consulting, il mercato Aim, che conta complessivamente 133 società, ha raggiunto un giro d’affari pari a 6,3 miliardi di euro nel 2018, una capitalizzazione di 6,8 miliardi di euro e una raccolta di capitali in Ipo pari a 3,8 miliardi di euro, di cui, in media, il 93% proveniente da nuova emissione di titoli. Il segmento negli ultimi anni ha attirato sempre di più l’attenzione dei fondi: nelle società quotate su Aim Italia sono presenti 132 investitori istituzionali, di cui 31 case di investimento italiane (pari al 23%) e 101 estere (77%), che detengono un investimento complessivo pari a 814 milioni di euro, pari al 12% della capitalizzazione. L’investitore italiano più presente su Aim Italia è Mediolanum Gestione Fondi Sgr, con un investimento complessivo pari a 75 milioni di euro e 53 società partecipate, tramite i fondi Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia, Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Challenge Italian Equity.

L’Aim, insomma, è un mercato in fermento, su cui però ha pesato nella seconda parte dell’anno il crollo di Bio-on, il primo “unicorn” italiano che è riuscito a raggiungere 1 miliardo di euro di capitalizzazione. Borsa italiana, a fine ottobre, ha deciso di sospendere a tempo indeterminato le negoziazioni del titolo dopo che la Guardia di Finanza di Bologna ha eseguito una serie di misure cautelari nei confronti dei vertici della società disposte dal Tribunale di Bologna per numerose irregolarità nella formazione dei bilanci.

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22 Giugno, 2017

Autorizzazione alla pubblicazione di un prospetto informativo relativo alle azioni della Banca

Banca Popolare Etica S.c.p.a. comunica che la Consob ha autorizzato, in data 21 giugno 2017, la pubblicazione del prospetto informativo relativo a una nuova offerta al pubblico di azioni ordinarie di propria emissione.

La nuova offerta, che realizza un piano di ampliamento della base sociale e di aumento della dotazione patrimoniale, messo a punto da Banca Popolare Etica S.c.p.a. con l’assistenza dell’Avv. Gaia Sanzarello e del Dr. Vincenzo Caffo dello Studio Legale Associato Maviglia & Partners, avrà inizio in data 23 giugno 2017, in Italia, e in data 1 agosto 2017 in Spagna, e si chiuderà in data 31 gennaio 2018.

L’offerta è scadenzata in Periodi di Offerta Mensili, durante ciascuno dei quali si procederà alla raccolta delle richieste di adesione all’offerta che formeranno oggetto di deliberazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Banca entro il mese successivo a quello di ciascun Periodo di Offerta Mensile.

Le azioni di Banca Popolare Etica S.c.p.a. saranno offerte al pubblico al prezzo unitario di Euro 57,50, corrispondente al valore nominale pari a Euro 52,50, maggiorato di un sovraprezzo di Euro 5,00.

Il lotto minimo di adesione per i richiedenti non soci è di minimo 5 azioni.